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Abitare la città

come  un bene da coltivare.

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Abitare Comunicato Stampa su Ex-Bocciodromo

01.02.2010
COMUNICATO STAMPA

Pur non essendo direttamente coinvolti nelle vicenda dell’assegnazione ad alcune associazioni cittadine dell’area in via Rossi (“ex-bocciodromo”), esprimiamo alcune considerazioni che, al di là degli aspetti formali sul bando su cui non abbiamo titolo per intervenire, vengono dalla nostra esperienza che da fine anni ’70 ha cercato di “abitare la città e farsi abitare dalla città” con varie iniziative sociali ed ambientali. 

Abbiamo imparato come sia importante offrire alla città luoghi che possano diventare ‘crocevia’ di proposte a beneficio dell’intera collettività, svolgendo cioè un ruolo non rispondente ad un ‘uso privato’ di spazi civici, ma di ‘pubblica utilità’ e all’interno dei programmi di sviluppo che la città si è data anche valorizzando i differenti apporti che vengono dalle varie sensibilità e culture presenti.

Proporre e chiedere, quindi, programmi di attività che non si chiudano, che non siano solo “per i propri”, ma si aprano sempre più alle esigenze di giovani, anziani, famiglie, quartiere… e a una pluralità di azioni che il governo municipale stimola, indirizza, coordina e monitora per il bene della comunità locale. 

 

La scommessa per la città e per chi si candida, come in questo caso, a portare avanti uno specifico progetto su cui ottiene una sorta di mandato civico è quella di “voler vedere chiaro” in termini: di pubblica utilità dei progetti, di riqualificazione di aree in degrado e abbandono sapendo coinvolgere risorse volontarie e organizzate, di concordare patti nel percorso di realizzazione e nella modalità di gestione per chiunque sia il soggetto che si fa avanti, di valorizzare le tante risorse civiche presenti anche nel variegato mondo giovanile. 
Ci pare questo il valore che il progetto in questione può assumere.

Sarebbe un peccato per Vicenza perdere un’occasione come questa che, invece, potrebbe diventare uno dei laboratori da moltiplicare per altre aree e occasioni, chiamando a dire e a fare qualcosa sul futuro della città i tanti gruppi e associazioni che la animano.
Perché una città per vivere non risponde solo ai bisogni immediati o alle logiche di schieramento, spesso pre-giudiziali, ma necessita di coltivare ostinatamente qualche sogno di futuro condiviso su cui c’è bisogno dell’apporto di tutti. 

progetto Sulla Soglia
- coop soc Insieme, coop soc Tangram, Rete famiglie aperte -
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